chose your language:  | TD |

 

 

 

 

Salento - Masseria Frassaniti



LECCE

La città di Lecce è nota per la ricchezza dei monumenti che la adornano, molti dei quali realizzati nel tipico stile barocco leccese.. Si contano oltre 40 chiese e numerosi palazzi settecenteschi, parecchi dei quali tuttora adibiti ad abitazioni, altri a lussuosi resort. Il centro della città è racchiuso in mura di cinta risalenti al XVI sec. ma ormai in gran parte distrutte. La città presentava 4 porte di accesso Arco di Trionfo(Porta Napoli), Porta Rudiae, Porta San Biagio e Porta San Martino. barocco leccese.

SALENTO STORIA E COSTUMI

La penisola salentina, dai greci anticamente chiamata Messapia ("Terra fra due mari"), era abitata dalla popolazione dei Messapi, di origine probabilmente illirica, che difendeva la propria autonomia dalle mire espansionistiche dell'antica città greca di Taras. Tale inimicizia fra le due popolazioni fu anche narrata da Erodoto, quando raccontò della guerra scatenatasi intorno al 474 a.C. fra Taras e la Lega Peuceta, di cui i Messapi facevano parte.

Nel 280 a.C., il Salento si latinizzò a tal punto da contribuire alla nascita della letteratura latina con figure di spicco quali Livio Andronico, Quinto Ennio e Marco Pacuvio.

Tra IX e X secolo il Salento fu spesso assalito dai Saraceni, che si stanziarono a macchia di leopardo sul territorio per periodi più o meno lunghi, fieramente contrastati dai Bizantini, che con Basilio I avevano nel frattempo strappato ai Longobardi l'intera Puglia.

In seguito la conquista normanna portò alla fondazione della Contea di Lecce e nel 1088 il Principato di Taranto. Lecce, in particolare, che dette anche i natali al re normanno Tancredi d'Altavilla, uscì in questo periodo dalle nebbie del medioevo per assurgere a centro principale della penisola salentina, da allora ufficialmente denominata "Terra d'Otranto". Pag I - II - III >>

Gallipoli Salento  Lecce Salento

SERVIZI SU RICHIESTA MASSERIA FRASSANITI 

Realizzazione siti web per strutture ricreative 

Web Designer Andrea L. Casiraghi