Vacanze Salento

Vacanze nel Salento

Terra tra i due mari Adriatico e Ionio partendo da una linea condotta dal punto più interno del golfo di Taranto fino alla contrada del Pilone a nord di Ostuni

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Lecce

La città di Lecce è nota per la ricchezza dei monumenti che la adornano, molti dei quali realizzati nel tipico stile barocco leccese.. Si contano oltre 40 chiese e numerosi palazzi settecenteschi, parecchi dei quali tuttora adibiti ad abitazioni, altri a lussuosi resort. Il centro della città è racchiuso in mura di cinta risalenti al XVI sec. ma ormai in gran parte distrutte. La città presentava 4 porte di accesso Arco di Trionfo(Porta Napoli), Porta Rudiae, Porta San Biagio e Porta San Martino. barocco leccese.

Il mare del Salento

Il mare ha da sempre rappresentato una delle anime più vere, quasi un'icona del Salento. Dal mare vennero i primi visitatori cretesi, micenei ed elleni.
Dal mare vennero Bisanzio e i bizantini; dal mare apparve il Turco invasore con il suo carico di leggenda e di terrore.

Il mare, che è stato ed è paradosso costante per una terra povera di acque interne; il mare ricchezza vera di questa regione, non solo per la pesca, ma anche per la prelibatissima cucina.
Ma il mare è, nel Salento, soprattutto ricchezza di scenari, di bianchissimi litorali sabbiosi, di scogliere affascinanti, di acqua limpida ed azzurra.
(Fonte: web)

SALENTO Storia, tradizioni e cultura

La penisola salentina, dai greci anticamente chiamata Messapia ("Terra fra due mari"), era abitata dalla popolazione dei Messapi, di origine probabilmente illirica, che difendeva la propria autonomia dalle mire espansionistiche dell'antica città greca di Taras. Tale inimicizia fra le due popolazioni fu anche narrata da Erodoto, quando raccontò della guerra scatenatasi intorno al 474 a.C. fra Taras e la Lega Peuceta, di cui i Messapi facevano parte. Nel 280 a.C., il Salento si latinizzò a tal punto da contribuire alla nascita della letteratura latina con figure di spicco quali Livio Andronico, Quinto Ennio e Marco Pacuvio.

Tra IX e X secolo il Salento fu spesso assalito dai Saraceni, che si stanziarono a macchia di leopardo sul territorio per periodi più o meno lunghi, fieramente contrastati dai Bizantini, che con Basilio I avevano nel frattempo strappato ai Longobardi l'intera Puglia. In seguito la conquista normanna portò alla fondazione della Contea di Lecce e nel 1088 il Principato di Taranto.

Lecce, in particolare, che dette anche i natali al re normanno Tancredi d'Altavilla, uscì in questo periodo dalle nebbie del medioevo per assurgere a centro principale della penisola salentina, da allora ufficialmente denominata "Terra d'Otranto".

Nel 1480, sotto gli Aragonesi, Otranto fu invasa dai Turchi evento che provocò l'eccidio di 800 persone che rifiutarono la conversione all'Islam.
Tra il XVI e XVIII secolo si registra una fiorente attività artistica, che ha fatto di Lecce uno dei centri più cospicui del barocco. Con la dominazione borbonica durante il XVIII secolo, si ebbe un periodo di crescita economica attraverso la costruzione di nuove strade, lo sviluppo dei porti.
Durante il periodo della Restaurazione, invece, il governo borbonico non seppe rispondere adeguatamente al fenomeno del brigantaggio. Nel frattempo le idee risorgimentali cominciarono a diffondersi sulla scia del malcontento della popolazione sviluppando così la nascita di un'intensa attività massonica di opposizione al re napoletano (come la Carboneria), che sfociò nel moto del 1820 e, in seguito con la nascita della "Giovine Italia", nei successivi moti del 1848.

Quando nel 1860 il re Francesco II delle Due Sicilie cadde sotto l'impeto garibaldino, il Salento fu annesso al regno d'Italia e con la legge del 20 marzo 1865 fu creata la provincia di Lecce che ricalcava i confini dell'antica Terra d'Otranto.

Con l’avvento del fascismo, furono istituite le nuove province. La provincia di Taranto fu istituita con decreto del 2 settembre 1923, n.1911, quella di Brindisi con la legge 22 dicembre 1927.

L'egemonia culturale e amministrativa di Lecce continuò, però, a farsi sentire (ad esempio, la città rimase unica sede di Tribunale e ha ospitato l'unica Università del territorio).
Nei primi anni sessanta il Salento ospita alcuni importanti impianti industriali le "cattedrali nel deserto". A Brindisi, fu realizzata una grande industria petrolchimica; a Taranto nel 1965 venne inaugurato il "IV Centro Siderurgico Italsider", uno dei maggiori complessi industriali per la lavorazione dell'acciaio in Europa.
Sia dal punto di vista linguistico che da quello architettonico, la penisola salentina si caratterizza per tratti comuni che la connotano e la distinguono dal resto della regione. Una questione da tempo dibattuta è quella relativa ai confini culturali del Salento che, tradizionalmente, non corrisponderebbero ai limiti geografici della penisola salentina, ma occuperebbero un territorio più piccolo corrispondente a quello in cui si parla il dialetto salentino: la provincia di Lecce, gran parte di quella di Brindisi e la parte più meridionale della provincia di Taranto.

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